GREENPEACE – PFAS MANZANO
27 Marzo 2025
Greenpeace ha effettuato un campionamento presso il comune di Manzano nel corso del 2024. Si segnala che il D.Lgs.18/2023 prevede per la quantificazione del parametro “Somma di Pfas” una lista di sostanze come riportato dall’ Allegato III (articolo 7). Dalle analisi di Greenpeace si evince che i livelli di PFAS intesi come “somma di PFAS” sono pari a 5,3 nanogrammi per litro (quali somma dei composti PFOA pari a 1,6 nanogrammi per litro e PFOS 3,7 nanogrammi per litro), inferiori al limite normativo pari a 100 nanogrammi per litro.
Il composto TFA, acido trifluoracetico, presenta nel report di Greenpeace una concentrazione di 81,1 nanogrammi per litro con un limite di rilevabilità dichiarato di 50 nanogrammi per litro.
Il TFA proviene dalla degradazione di pesticidi contenenti PFAS, viene utilizzato nell’industria chimica ed è il metabolita finale di molti PFAS. Tale composto non compare nel D.lgs.18/2023 ma esso è comunque attenzionato dalla comunità scientifica internazionale che in relazione all’ubiquitaria presenza ambientale di tale composto, si sta interrogando sia sulle corrette modalità di misurazione sia sulle concentrazioni limite da considerare.
Si segnala che Acquedotto Poiana ha condotto uno screening sui composti PFAS in data 24/10/2023 presso i pozzi di San Nicolò di Manzano che forniscono acqua a buona parte dell’abitato del comune di Manzano. L’esito delle analisi condotte ha evidenziato che tutte le sostanze indagate sono sotto il limite di rilevabilità strumentale del laboratorio che ha effettuato l’analisi, pari a 2 nanogrammi litro.
Si evidenzia che ARPA FVG ha effettuato il 5 marzo 2025 un monitoraggio ambientale della falda idrica da cui non emergono criticità per le sostanze oggetto di analisi presso i pozzi di San Nicolò di Manzano, si allega il referto del campione prelevato.
Infine si comunica che Acquedotto Poiana ha già pianificato una seconda campagna di monitoraggio dei composti PFAS per il 2025. Si fa presente che il monitoraggio di tali composti sarà obbligatorio dal 2026 secondo D.Lgs.18/2023.
Risultati monitoraggio ambientale ARPA 05 marzo 2025